giovedì, novembre 23, 2006
mercoledì, novembre 15, 2006
Appuntamento con l'AOR #2 / #3
Ormai è un caso conclamato: dopo lo sdoganamento effettuato dal più "in" dei dj della riviera romagnola, l'AOR sta tornando tra di voi, (da me non se n'è mai andato!), ad aprire un po' le vostre orecchie inquinate da musica inferiore e triste!
Si rinnova dunque il nostro Appuntamento con l'AOR, e data l'eccezionalità del momento, addirittura con una puntata doppia!
Seconda puntata: i SURVIVOR.
Del legame che l'AOR ha stretto, negli anni, con il mondo del cinema, se ne potrebbe parlare a lungo dati gli innumerevoli esempi. La palma però spetta senz'altro ai Survivor.
La band, formata nella fredda Chicago nel 1977, forma assieme ai Journey ed al gruppo della prossima puntata, il sacro triangolo dell'AOR.
Dopo una manciata di buoni album, nel 1982, il gruppo viene notato nientepopodimeno che da Sylvester Stallone (grande appassionato del genere), che li vuole assolutamente nella colonna sonora del suo Rocky III.
Il risultato si chiama "Eye of the tiger". Se non la conoscete fatevi un esame di coscienza.
Da lì in poi è il trionfo. Altre colonne sonore (Rocky IV, Karate Kid), milioni di dischi venduti in tutto il mondo...il nome dei Survivor brilla ancora oggi nel firmamento dell'AOR come una stella polare!
(mecojoni! questa mi è venuta bene!)
Qui c'è "The One That Really Matters", ascoltatevela, vedrete che il mondo vi sembrerà un posto migliore. Io intanto piango un po' con gli Arab Strap.
Terza Puntata: i TOTO.
L'ultimo vertice del sacro triangolo è anche quello più smussato. Demiurghi della variante "West Coast", ossia la branchia più morbida dell'AOR (e figlia naturale dello yacht rock), i Toto nascono nell'assolata California, per mano di alcuni dei più affermati sessions-men della scena. (Il batterista Jeff Porcaro, ha suonato praticamente con TUTTI!). Raffinati, melodici ma anche eclettici, hanno scritto le più belle dediche d'amore di tutto l'AOR.
Se non conoscete "Africa", avete sicuramente anche altri problemi. Se non avete mai sentito "I'll Be Over You", non avete mai seguito "Anche I Ricchi Piangono".
Voi fatevi abbracciare da Pamela, io vado a farmi picchiare dai Prostitute Disfigurement.
Si rinnova dunque il nostro Appuntamento con l'AOR, e data l'eccezionalità del momento, addirittura con una puntata doppia!
Seconda puntata: i SURVIVOR.Del legame che l'AOR ha stretto, negli anni, con il mondo del cinema, se ne potrebbe parlare a lungo dati gli innumerevoli esempi. La palma però spetta senz'altro ai Survivor.
La band, formata nella fredda Chicago nel 1977, forma assieme ai Journey ed al gruppo della prossima puntata, il sacro triangolo dell'AOR.
Dopo una manciata di buoni album, nel 1982, il gruppo viene notato nientepopodimeno che da Sylvester Stallone (grande appassionato del genere), che li vuole assolutamente nella colonna sonora del suo Rocky III.
Il risultato si chiama "Eye of the tiger". Se non la conoscete fatevi un esame di coscienza.
Da lì in poi è il trionfo. Altre colonne sonore (Rocky IV, Karate Kid), milioni di dischi venduti in tutto il mondo...il nome dei Survivor brilla ancora oggi nel firmamento dell'AOR come una stella polare!
(mecojoni! questa mi è venuta bene!)
Qui c'è "The One That Really Matters", ascoltatevela, vedrete che il mondo vi sembrerà un posto migliore. Io intanto piango un po' con gli Arab Strap.
Terza Puntata: i TOTO.L'ultimo vertice del sacro triangolo è anche quello più smussato. Demiurghi della variante "West Coast", ossia la branchia più morbida dell'AOR (e figlia naturale dello yacht rock), i Toto nascono nell'assolata California, per mano di alcuni dei più affermati sessions-men della scena. (Il batterista Jeff Porcaro, ha suonato praticamente con TUTTI!). Raffinati, melodici ma anche eclettici, hanno scritto le più belle dediche d'amore di tutto l'AOR.
Se non conoscete "Africa", avete sicuramente anche altri problemi. Se non avete mai sentito "I'll Be Over You", non avete mai seguito "Anche I Ricchi Piangono".
Voi fatevi abbracciare da Pamela, io vado a farmi picchiare dai Prostitute Disfigurement.
Etichette: AOR
venerdì, settembre 29, 2006
Appuntamento con l'AOR #1
Comincia oggi un nuovo periodico culturale di Cosucce Psicotrope.
"Appuntamento con l'Aor" si prefigge di fare conoscere a tutti voi poveri di spirito, il sacro verbo del rock melodico, che a partire dalla fine degli anni '70, tante emozioni ci ha regalato.
Prima puntata: i JOURNEY.

Fine anni settanta. Il declino delle radio AM. Il sopravvento delle FM. Il tramonto del progressive.
America. San Francisco. Cinque affermati musicisti formano i Journey. Dopo qualche disco di convenzionale jazz-rock, con l'arrivo del cantante Steve Perry virano decisamente verso un hard-blues con fortissime venature melodiche.
Siamo nel 1978 e con "Infinity", la storia della musica pop cambia. E' nato l'AOR.
Ad oggi, trent'anni di gloriosa carriera, una ventina di album e 75 milioni di dischi venduti.
Voi scaricatevi "Stone in Love", io vado ad ascoltarmi gli I'm From Barcelona.
"Appuntamento con l'Aor" si prefigge di fare conoscere a tutti voi poveri di spirito, il sacro verbo del rock melodico, che a partire dalla fine degli anni '70, tante emozioni ci ha regalato.
Prima puntata: i JOURNEY.

Fine anni settanta. Il declino delle radio AM. Il sopravvento delle FM. Il tramonto del progressive.
America. San Francisco. Cinque affermati musicisti formano i Journey. Dopo qualche disco di convenzionale jazz-rock, con l'arrivo del cantante Steve Perry virano decisamente verso un hard-blues con fortissime venature melodiche.
Siamo nel 1978 e con "Infinity", la storia della musica pop cambia. E' nato l'AOR.
Ad oggi, trent'anni di gloriosa carriera, una ventina di album e 75 milioni di dischi venduti.
Voi scaricatevi "Stone in Love", io vado ad ascoltarmi gli I'm From Barcelona.
Etichette: AOR














